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Roma, 08.09.2008
I PROFESSIONISTI INCASSANO IN CONTANTI A
far data dal 01.07.2008, tutti i pagamenti al di sopra del limite di
500 euro in favore dei professionisti, stando a quanto indicato nel
D.L. 223/2006 (articolo 35, commi 12 e 12-bis), dovevano essere
effettuati obbligatoriamente mediante assegni bancari non
trasferibili, assegni circolari, carte di credito, POS, vaglia postale
o bonifici. Tale limite prendeva il posto dell’originario importo di
mille euro ma sarebbe stato reso più severo, fino a scendere a 100,00
euro, a far data dal 01.07.2009. L’implicazione pratica per i nostri
associati con partita IVA, consisteva sostanzialmente nella grave
difficoltà nell’incasso delle fatture di importo eccedente nel caso
in cui il condominio non fosse provvisto di conto corrente. E’ bene
inoltre chiarire che l’obbligatoria tracciabilità riguardava
unicamente i pagamenti effettuati nei confronti di titolari di partita
IVA ma vi erano totalmente estranei coloro che, potendolo fare,
amministravano condominii in regime di co.co.co., in questi casi,
infatti, quale che fosse l’importo netto del prospetto paga, il
pagamento poteva ben avvenire in contanti. Per fortuna, in virtù del
D.L. 112/2008, convertito nella L. n. 133 del 06.08.2008, ora di
tutto ciò non resta traccia e non è più necessario
parzializzare gli incassi emettendo diverse parcelle in luogo di una
sola con intervalli temporali congrui. Restano in piedi unicamente i
limiti previsti dalla normativa antiriciclaggio, peraltro anche questi
rivisti dal D.L. 112/2008: viene infatti innalzato da
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