Con la sentenza n. 2715/07 del 23 aprile 2007 , il Tribunale di
Torino ha condannato un costruttore a restituire agli acquirenti
una parte del prezzo pagato per l’acquisto di un appartamento, a
causa dell’insufficiente isolamento acustico del soffitto che
causava rumori da calpestio superiori ai limiti di legge.
Per valutare l’idoneità delle misure di insonorizzazione
dell’alloggio, il Tribunale ha disposto una perizia tecnica: il
CTU ha fatto riferimento alle norme del DPCM 5/12/1997
“Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici”
che impongono per gli edifici residenziali un potere fonoisolante
delle partizioni verticali di almeno 50 decibel, e un limite del
rumore di calpestio di solai di 63 decibel. Ha quindi riscontrato
per le pareti interne un valore di 51 decibel (da considerarsi
accettabile) e un valore di 70 decibel per rumore proveniente dai
soffitti: quest’ultimo valore è superiore al doppio rispetto al
tetto massimo consentito dalla legge, in considerazione del fatto
che la scala utilizzata per la misurazione progredisce in forma
logaritmica.
Il CTU ha concluso che, o non è stato realizzato un pavimento
galleggiante oppure sono stati commessi errori materiali di posa
in opera. Tuttavia, la struttura dell’alloggio non consente
l’eliminazione del difetto riscontrato dal CTU: l’intervento
di ripristino, infatti, andrebbe eseguito all’interno
dell’appartamento soprastante, di proprietà di terzi, e
richiederebbe la rimozione di tutta la pavimentazione sino alla
soletta, la posa di una nuova pavimentazione di tipo galleggiante,
la costruzione del massetto e del nuovo pavimento di finitura.
In alternativa, considerato che la soluzione di cui sopra è stata ritenuta
impraticabile, il giudice ha deciso di quantificare il difetto in
una somma pari al 20% del costo di acquisto dell’appartamento;
infatti, l’inadeguatezza dell’isolamento acustico riduce
considerevolmente il valore dell’immobile, ai sensi dell’art.
1490 c.c. In conclusione, il costruttore è stato condannato a
restituire agli acquirenti il 20% del prezzo pagato.