Roma, 08.09.2008  

 

STUDI DI SETTORE A TEMPO DEBITO E REDDITOMETRO

 

Novità in materia di accertamento dal D.L. 112/2008. Le recenti abitudini acquisite dal fisco hanno consentito ai contribuenti di conoscere lo studio di settore che li riguardano oltre la chiusura del periodo d’imposta. Per fare un esempio, alcuni studi di settore 2007 sono stati resi noti nel marzo 2008. Qual è l’implicazione pratica di tutto ciò? non è stato possibile rendersi conto della propria posizione in corso d’anno, e piuttosto sono capitate le amare sorprese nel periodo delle dichiarazioni dei redditi allorquando ci si rendeva conto che di anno in anno si risultava, a parità di condizioni, sempre più lontani dai ricavi ritenuti congrui. A parte considerazioni di tal genere, diventa ora necessario che gli studi di settore vengano pubblicati entro il 30 settembre  dell’anno di riferimento: in pratica cessa la “retroattività”. Inoltre, gli studi di settore dovranno essere calibrati su base regionale o comunale, rendendo lo strumento senz’altro più attendibile di quanto non sia ora.

Immatricolazioni di veicoli e patrimonio del soggetto in relazione ad atti registrati la faranno da padrone nell’attività di determinazione della capacità contributiva. Questo sembra essere il nuovo indirizzo che sarà seguito dal fisco nell’attività di accertamento. Sul punto è da rilevare il ruolo dei Comuni, in pari rango rispetto a quello dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza, con compiti di segnalazione. Spetterà poi all’Anagrafe Tributaria il compito di incrociare i dati per scovare le posizioni non congruenti. E’ assolutamente da approvare un tale indirizzo totalmente divergente rispetto a quello di attribuire quasi forzosamente in base a calcoli statistici, livelli di ricavi non realmente raggiunti dai contribuenti.

 

Ufficio Fiscale A.N.AMM.I.