L'orientamento dell'A.N.AMM.I.

 

Gent.mo socio,

è di pochi giorni fa la notizia dell’approvazione, da parte del Senato, del disegno di legge in tema di riforma del condominio.

Il testo  passerà ora all’esame della Camera: ciò significa, anche per rispondere alle numerose richieste di chiarimenti giunti in segreteria, che la riforma non è ancora legge dello Stato.

Il ddl in questione, infatti, subirà, come di prassi, un ulteriore approfondimento da parte di questo ramo del Parlamento. Siamo già a conoscenza del fatto che alla Camera sono stati depositati altri disegni di legge aventi il medesimo argomento e, quindi, come normale modus operandi parlamentare, questi dovranno essere unificati al testo in arrivo dal Senato.

Pertanto, ns. compito sarà, anche in questa sede, sostenere le ns. posizioni cercando di indirizzare la scelta del legislatore nella giusta direzione, al fine di contemperare l’esigenza della tutela dell’utenza, come voluto dalle Istituzioni e quella del professionista. Già in occasione della discussione in Senato, anche grazie alle “pressioni” mosse dall’A.N.AMM.I. il testo originario ha subito, a favore della categoria, importanti modifiche, prima fra tutte è decaduta la richiesta della fideiussione obbligatoria da parte dell’amministratore, quale presupposto essenziale per la nomina; in alternativa, il testo prevede, solo se richiesta dal condominio, una polizza assicurativa, che, del resto, noi già forniamo a tutti i nostri soci a titolo gratuito.

Siamo convinti, che alcuni punti del testo, siano da rivedere ed è ns. intenzione, peraltro in accordo con altre associazioni sia di settore che della proprietà, impegnarci, come sempre abbiamo fatto, per sostenere le ragione della categoria che rappresentiamo, affinché un’eventuale riforma sia di effettivo sostegno per gli operatori del settore e non intralcio alla svolgimento della loro attività.

Cordiali saluti

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